CONSULENZA ALLE IMPRESE – OLTRE LA VISIONE COMUNE

TAX CREDIT DIGITALIZZAZIONE: ISTANZA ENTRO IL 24 LUGLIO

È partito il click day per il tax credit digitalizzazione. Per ciò che concerne il 2014, le istanze possono essere presentate dalle ore 10 del 13 luglio fino alle ore 12 del prossimo 24 luglio. L’istanza deve essere presentata in forma telematica, insieme all’attestazione di effettività delle spese sostenute, tramite il Portale dei Procedimenti https://procedimenti.beniculturali.gov.it.

Il credito d’imposta in questione è riconosciuto nel limite delle risorse disponibili. Il credito d’imposta, riconosciuto per le spese sostenute nel triennio dal 2014 al 2016 è del 30% con un ammontare massimo di 12.500 euro, per tutto il triennio indicato. In altre parole, le spese massime complessive agevolabili saranno pari a 41.666 euro.

Per le domande per le spese sostenute nel 2014, il Ministero dei beni e delle Attività culturali e del turismo, dal 25 Luglio al 24 Settembre 2015 procedere alla verifica dei dati soggettivi, oggettivi e formali delle domande e il 25 Settembre pubblicherà sul proprio sito internet l’elenco delle istanze ammesse, nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo.

Il decreto del Ministero dei Beni culturali e del Turismo del 12 febbraio 2015 ha individuato con precisione le spese che possono rientrare nell’agevolazione, specificando altresì che:
• le spese si considerano effettivamente sostenute in base alle regole del Tuir (esercizio di competenza, articolo 109);
• e che l’averle effettuate deve risultare da «apposita attestazione» rilasciata o dal presidente del collegio sindacale ovvero da un revisore legale iscritto all’apposito registro o, ancora, da un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o a quello dei periti commerciali o a quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del Caf.

Le spese agevolabili sono le seguenti:
• spese per l’impianto wi-fi, con riferimento all’acquisto e installazione di modem e/o router, della dotazione hardware per la ricezione del servizio mobile e cioè di antenne terrestri, parabole e ripetitori di segnale, e a condizione che venga messo a disposizione del cliente un servizio gratuito di velocità di connessione pari almeno a un megabit/s in download;
• spese per siti web ottimizzati per il sistema mobile, con riferimento all’acquisto di software e applicazioni;
• spese per programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, se in grado di garantire «standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione tra servizi ricettivi ed extra-ricettivi», con riferimento all’acquisto di software e hardware;
• spese per spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici su siti e piattaforme informatiche specializzate, con riferimento al contratto di fornitura spazi web e pubblicità online;
• spese per servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, con riferimento al contratto di fornitura di prestazione di servizi;
• spese per strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità, con riferimento al contratto di fornitura di prestazioni e di servizi nonché l’acquisto di software;
• spese per servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente, con riferimento al contratto di prestazioni e di servizi di docenze e tutoraggio.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Può essere utilizzato esclusivamente tramite Modello F24.
Il credito d’imposta in questione:
a) non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, e del valore della produzione, ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive;
b) non rileva ai fini del deducibilità degli interessi passivi;
c) va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso.