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  1. INCENTIVI PER IMPIANTI SPORTIVI

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    Si tratta di contributi erogati dalla Regione Puglia in conto interesse su mutui  per la costruzione, l’eliminazione delle barriere architettoniche, il completamento, l’ampliamento e il miglioramento di impianti sportivi, comprese le strutture accessorie complementari, e per l’acquisto di impianti esistenti, purché detti interventi siano coerenti con il programma triennale regionale per l’impiantistica e gli spazi sportivi, in favore di:

    a) enti locali;

    b) enti di promozione sportiva, federazioni sportive nazionali, federazioni sportive paraolimpiche, associazioni benemerite riconosciute dal CONI e/o dal CIP e discipline associate riconosciute a carattere nazionale e presenti a livello regionale;

    c) società e associazioni sportive dilettantistiche di cui all’articolo 90, comma 17, della I. 289/2002 e successive modificazioni, purché regolarmente affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate, alle associazioni benemerite e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e/o dal CIP e costituite con atto pubblico, scrittura privata autenticata o registrata;

    d) associazioni di volontariato con personalità giuridica regolarmente iscritte al relativo albo regionale, che perseguono prevalentemente finalità sportive e ricreative senza fini di lucro;

    e) parrocchie e altri enti ecclesiastici appartenenti alla Chiesa cattolica nonché enti delle altre confessioni religiose;

    f) enti morali che perseguono, in conformità alla normativa di settore, finalità educative, ricreative e sportive senza fini di lucro;

    f bis) associazioni di promozione sociale, iscritte nel registro regionale istituito dalla legge regionale 18 dicembre 2007, n. 39 aventi come attività prevalente quella sportiva, da desumere dalla relazione sulle attività sociali svolte.

  2. BANDO PER L’INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA

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    Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 aprile ha scadenza 10 giugno 2016.

    Il Bando si pone l’obiettivo di Sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si Insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda, mediante l’erogazione di un contributo in conto interessi.

    E’ concesso un contributo in conto interessi nella misura massima attualizzata di Euro 70.000,00 erogabile per il 60% all’avvio dell’ammortamento dell’operazione e per il 40% all’esito della corretta attuazione del piano aziendale. L’attuazione del piano deve essere avviata entro 9 mesi dalla data di stipula dell’atto di concessione delle agevolazioni e completata in un periodo massimo di cinque anni dalla stipula stessa, pena la decadenza dal contributo.

     

    Requisiti di partecipazione

    La partecipazione al bando è riservata ai giovani che intendono insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda e che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:

    1. età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti;
    2. cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
    3. residenza nel territorio della Repubblica Italiana;
    4. possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, attestate da almeno uno dei seguenti requisiti:

     

    • titolo di studio di livello universitario di indirizzo agrario;
    • titolo di studio di scuola media superiore in campo agrario;
    • esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale;
    • attestato di frequenza con profitto ad idonei corsi di formazione professionale.

     

    Qualora il giovane, al momento della presentazione della domanda, non disponga di adeguate capacità e competenze professionali, è ammesso alla partecipazione, a condizione che dichiari di impegnarsi ad acquisire tali capacità e competenze professionali entro 36 mesi dalla data di adozione della determinazione di ammissione alle agevolazioni.

     

    Per ulteriori informazioni contattateci.

     

  3. Consulenza su agevolazioni e finanziamenti pubblici

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    Stai pensando di aprire un’attività? Vuoi ampliare o rimodernare un’attività esistente? Ti occorre un finanziamento?

    La molteplicità dei finanziamenti europei, nazionali e regionali possono essere un’opportunità per lo sviluppo e la creazione della tua azienda. Lo Studio Masciulli & P. affianca l’impresa in tutte le fasi dell’iter di accesso a fondi agevolati: dall’analisi preliminare dell’investimento che l’azienda intende sostenere, alla redazione e alla presentazione della domanda di agevolazione in nome e per conto dell’impresa cliente, fino alla rendicontazione finale dell’investimento ad agevolazione ottenuta.
    Potrete da subito contattarci al fine di procedere alla prima verifica di approfondimento.

  4. Paolo Damilano: “Ho convinto gli industriali a investire nel cinema”

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    “CREDO che quando due anni fa mi hanno offerto la presidenza di Film Commission si aspettassero da me proprio questo: favorire l’incontro tra il pubblico e il privato. In altre parole, convincere imprenditori come me a finanziare film girati in Piemonte. A distanza di 24 mesi devo dire che stiamo raccogliendo quanto di buono abbiamo seminato grazie anche al lavoro di Paolo Tenna, ad di Fip, braccio operativo di Film Commission”. Paolo Damilano sorride mentre dice queste cose. Sa che la missione è riuscita.

    A dimostrarlo ci sono quei quattro milioni offerti da imprenditori e banchieri, convinti che valesse la pena investire nel cinema in Piemonte. L’ultimo in ordine di tempo il banchiere Camillo Venesio, al timone della Banca del Piemonte, che ha scelto di finanziare il film che il regista Francesco Ghiaccio sta girando a Casale sulla storia dell’Eternit. Ma prima era accaduto con la Cassa di Asti, con i produttori di vini delle Langhe e altri ancora.

    Presidente Damilano, l’industria ha dunque risposto sì ai suoi inviti. Che cosa l’ha aiutata di più?
    “Senza dubbio il tax credit. Tu investi cento e te ne tornano subito 40 di credito di imposta. Gli altri 60 ti trasformano in un produttore, diventi socio di chi fa il film. Il primo obiettivo è rientrare dell’investimento. Ma può andare anche meglio. Si può guadagnare in percentuale sul capitale che si è investito in base al successo della produzione nelle sale”.

    Perché un imprenditore dovrebbe investire nel cinema?
    “Perché il cinema è il cinema. Da sempre. E con il golf e la vela è uno dei veicoli pubblicitari di grande qualità e di ritorno in un momento in cui le forme del comunicare cambiano velocemente e investire nello strumento giusto si rivela sempre più difficile. Il cinema lo è. Il film è passione, una meraviglia capace di attrarre pubblici e generazioni diversi. Potere entrare a farne parte entusiasma”.

    In concreto quanto può servire a un’azienda che produce bulloni finanziare un film?
    “Forse perfino di più di chi ha un brand magari già noto perché opera nell’alimentare o nella moda. Può essere un buon modo per farsi conoscere a patto che all’investimento si sappiano legare una serie di eventi collaterali che diano risalto all’operazione. Per esempio, in tanti sfruttano la prima del film per invitare i propri clienti, altri offrono l’azienda come possibile set, altri ancora organizzano incontri tra la troupe, gli attori, i registi e i dipendenti. Ecco diciamo che il cinema può servire anche per dare un’immagine a chi non ce l’ha”.

    Il mondo dell’impresa è però sempre stato un po’ diffidente nei confronti del pianeta cinema. Com’è riuscito a far superare questo ostacolo?
    “Credo che sia stata una questione di credibilità. A chi vede il cinema con entusiasmo ma anche con diffidenza ho spiegato che non c’è ragione di avere timori. Sono imprenditori al pari di qualsiasi altro: investono in un prodotto e attorno ci costruiscono un progetto. Solido anche dal punto di vista finanziario. Quindi finanziare un film può essere tranquillamente considerata un’operazione di diversificazione degli investimenti. Con una garanzia di ritorno rapida grazie al tax credit”.

    Il gruppo Damilano, dunque una società che opera nel campo della ristorazione, dei vini e del beverage, ha investito nel mondo del cinema?
    “Sì, lo abbiamo fatto, ma in una produzione di Film Commission del Lazio. Non vedo rischi di conflitti di interesse nel finanziare una pellicola che si gira in Piemonte ma fintanto che resterò al vertice di Film Commission e del Museo del cinema preferisco evitare. In generale, anche in prospettiva, non vedo male l’idea di investire nel cinema. E’ un settore serio, dove si rispettano le regole”.

    Ora che la missione di convincere gli imprenditori è riuscita che cosa le chiedono Comune e Regione, cioè i due azionisti di riferimento di Film Commission?
    “Di allargare gli orizzonti. Non c’è solo Torino come location. Il Piemonte ha decine di set ideali. Bisogna spostare il baricentro. E’ anche una questione economica: le riprese del film garantiscono un indotto non trascurabile. Chiaro che le produzioni hanno la tendenza a puntare sul capoluogo perché offre tutta una serie di strutture a portata di mano dal punto di vista della logistica e non solo. Penso ai rilanciati studi Lumiq. Ma poi quando scoprono quanto altro c’è appena dietro la Mole, accettano. Complice anche il calore che si accende attorno ad attori e regista”.

  5. ISI INAIL 2015

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    PREMESSE

    Incentivi di sostegno alle imprese per la realizzazione di progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro o per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale o per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

    BENEFICIARI

    I soggetti destinatari dei contributi sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

    PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO

    Sono ammessi a contributo progetti ricadenti in una delle seguenti tipologie:

    1. Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
    2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
    3. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

    Le imprese possono presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.

    Per i progetti di tipologia 2 l’intervento richiesto può riguardare tutti i lavoratori facenti capo ad un unico datore di lavoro, anche se operanti in più sedi o più regioni.

    RISORSE FINANZIARIE DESTINATE A CONTRIBUTO

    Lo stanziamento ai fini del presente Avviso relativamente alla Regione Puglia è pari a complessivi 11.827.927 Euro di cui:

    • 279.549 Euro per i progetti di investimento ed i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
    • 548.378 Euro per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto

    AMMONTARE DEL CONTRIBUTO

    Il contributo, in conto capitale, è pari al 65% delle spese sostenute dall’impresa per la realizzazione del progetto, al netto dell’iva. Il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000. Il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato il limite minimo di contributo.

    MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

    A partire dal 1° marzo 2016 le imprese hanno a disposizione una procedura informatica che consente loro di inserire la domanda di contributi.